Categorie
Blog

Microcircolo e fragilità capillare

La fragilità capillare e la cattiva circolazione si possono combattere e prevenire correggendo le abitudini poco sane, apportando cambiamenti allo stile di vita e scegliendo i giusti integratori.
I capillari sono piccolissimi vasi sanguigni, ma possono dilatarsi a causa di una predisposizione genetica e di molti altri fattori. La conseguenza è una loro maggiore visibilità in superficie e una fragilità dovuta a perdita di elasticità.
Durante i mesi caldi, poi, l’aumento della temperatura tende a provocare una dilatazione ancora maggiore dei vasi sanguigni, peggiorando i disturbi tipici dell’insufficienza venosa e della cattiva circolazione.

Approfondiamo il microcircolo

Il microcircolo è la circolazione del sangue nei vasi ematici di dimensioni inferiori a 200 micron, interposti tra la sezione arteriosa e quella venosa della circolazione. È composto da arteriole, metarteriole, capillari e venule. Oltre a questi vasi sanguigni, il microcircolo comprende anche i capillari linfatici e i dotti di raccolta. Il sangue ossigenato, quindi, viene trasportato dalle arteriole ai capillari per poi arrivare nelle venule e nelle vene.
La principale funzione del microcircolo è il trasporto di ossigeno e sostanze nutritive e la rimozione dell’anidride carbonica e di altre scorie dai tessuti. Un’altra funzione è regolare il flusso sanguigno e la perfusione tissutale, influenzando quindi la pressione sanguigna.
I problemi di circolazione, nello specifico del microcircolo, sono una delle cause della sensazione di pesantezza alle gambe. E non solo: i problemi di microcircolo possono anche essere causa di emorroidi, vene varicose, fragilità capillare, cellulite, ecc.

Come porre rimedio?

Partendo innanzitutto da alcune azioni pratiche da mettere in atto tutti i giorni, come una correzione dello stile di vita, un’eventuale dieta abbinata all’attività fisica, lo stretching quotidiano, momenti in cui sollevare le gambe per alleviare la pressione delle vene e favorire il drenaggio, l’assunzione di molta acqua per fluidificare il sangue e la pratica di discipline come lo yoga o la meditazione per liberarsi dallo stress.
Spesso, però, l’aiuto di integratori specifici ci permette di raggiungere il risultato tanto sperato.

Cosa sono gli integratori venotonoci

Gli integratori per le vene, chiamati anche venotonici, risultano importanti nella prevenzione di patologie introducendo nell’organismo sostanze che garantiscono il trofismo dei fibroblasti, le cellule che producono collagene, e che rendono possibile contrastare la fuoriuscita di nuovi vasi a causa del loro indebolimento.
Gli integratori venotonici, quindi, sono così chiamati perché svolgono un’azione tonificante dall’interno, agendo sul microcircolo di vene e capillari presenti negli arti inferiori.
La loro azione è multipla:
– Vasoprotettiva
– Antivaricosa
– Antinfiammatoria e antiflogistica
– Antiaggregante piastrinica
Ricordiamo sempre che è consigliabile rivolgersi a uno specialista per l’assunzione di integratori, che deve essere calibrata in base allo stile di vita, esattamente come viene fatto per l’alimentazione.